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C. 02/07/2001
artificiale a doppia canna della lunghezza di circa 90 m (in sostituzione del previsto tratto in trincea). Tale variazione risulta necessaria al fine di assicurare il ripristino della continuità territoriale, sopprimendo il cavalcavia esistente, consentendo, comunque, la continuità della strada in essere; nel tratto compreso tra le sezioni 85 e 92 del lotto 5o (in corrispondenza dell'ansa del Rio Cremera) dovrà essere realizzato uno spostamento del tratto autostradale di circa 10 m lato Roma. Tale variazione risulta necessaria al fine di salvaguardare l'integrità territoriale dell'azienda agricola posta tra le sezioni 86 e 87 e di allontanarsi adeguatamente dalla sponda destra del Rio Cremera tra le sezioni 91 e 92; in corrispondenza della progressiva km 17+500 (lotto 6) dovranno essere eliminate le rampe I ed N di collegamento tra la via Salk e il GRA. Tale variazione risulta necessaria al fine di evitare zone di scambio a lunghezza ridotta tra le complanari e le rampe I, L da un lato e N, P dall'altro; nel progetto esecutivo delle relazioni di scambio tra la Cassia bis direzione Flaminia e il GRA, carreggiata interna, dovrà essere garantita la sicurezza della circolazione riducendo al minimo i conflitti tra i diversi flussi di traffico, e perseguendo contestualmente una ripartizione adeguata dei carichi di traffico tra complanare e carreggiata di marcia del GRA; nella zona est dello svincolo Flaminia, in corrispondenza della zona Rio Cremera-Fiume Tevere, dovrà essere verificata e garantita la sicurezza della doppia immissione della complanare e della rampa H nella carreggiata interna GRA. Nello stesso tratto dovrà essere assicurato il collegamento tra la zona del Labaro e l'abitato intercluso a est della ferrovia, garantendo l'accessibilità confortevole e in sicurezza per gli utenti ciclopedonali, in particolare alle fermate del treno e degli autobus. Sotto le carreggiate del GRA, tra lo svincolo Flaminia e il fiume Tevere, dovrà essere riservato adeguato spazio per la prosecuzione verso monte della pista ciclopedonale lungo il Tevere; per quanto riguarda l'attraversamento del Tevere, in considerazione dei notevoli flussi di traffico già ora registrati, l'ANAS dovrà effettuare una puntuale verifica modellistica dei flussi di traffico futuri. Nel caso emergano problemi di congestione alla luce di tale verifica, il ponte sul fiume Tevere dovrà essere realizzato in modo compatibile ad un eventuale ampliamento (5 corsie per ogni senso di marcia come nel tratto precedente);
b) il progetto deve recepire integralmente le indicazioni contenute nello studio impatto ambientale e successive integrazioni relativamente alla realizzazione degli interventi di mitigazione ambientale in fase di cantiere ed esercizio e delle barriere antirumore, inserendo le relative voci nel capitolato speciale d'appalto. i progetti di sistemazione a verde e inserimento ambientale devono far riferimento al documento del Ministero dell'ambiente "Linee Guida per capitolati speciali per interventi di ingegneria naturalistica e lavori di opere a verde" del settembre 1997;
c) per quanto riguarda le acque di piattaforma, in corrispondenza degli attraversamenti del Rio Cremera e del Fiume Tevere (km 17+250 al Km 18+700 e dal 18+700 al km 18800) vanno realizzati presidi idraulici mediante vasche di sicurezza opportunamente dimensionate, come previsto nello studio di impatto;
d) considerato che la geologia dell'area prevede lungo il tracciato un alternarsi di strati a diversa permeabilità che al più possono portare alla formazione di falde sospese e limitate di scarso interesse e potenzialità, e che le capacità filtranti e autodepuranti del terreno sono sufficientemente buone, si ritiene possibile lo smaltimento delle acque di piattaforma mediante infiltrazione su scarpata e canali e avvallamenti inerbiti. In tal senso i fossi di guardia e i canali di sgrondo non vanno realizzati in calcestruzzo o con altri sistemi di scorrimento superficiale, ma in terra utilizzando a fini antierosivi tecniche di ingegneria naturalistica, quali stuoie sintetiche tridimensionali bitumate a freddo e inerbite; sulle scarpate, ove necessario, vanno adottate tecniche di stabilizzazione e drenaggio mediante viminate e fascinate vive. I canali vanno in tal senso dimensionati anche in funzione di presidio e condizionamento delle acque di sgronda di piattaforma, e vanno abbinati, ove necessario, con vasche di sedimentazione e disoleazione;
e) per quanto riguarda le scarpate in trincea che rimangono a cielo aperto, la pendenza di scavo, prevista nel progetto a 45o deve essere possibilmente ridotta, ove non sussistano vincoli al contorno, per migliorare le condizioni di rivegetazione. Ove la pendenza non possa essere modificata, considerato che su queste litologie il 45° garantisce la stabilità geotecnica ma non si presta alla rivegetazione con possibile innesco di erosioni superficiali e scoscendimenti localizzati, vanno progettate in sede esecutiva le tecniche di rivestimento o di stabilizzazione da adottare (viminate e palizzate vive, rivestimenti vegetativi in rete e stuoie, ed altre tecniche secondo le linee guida per capitolati speciali per interventi di ingegneria naturalistica e lavori di opere a verde del Ministero dell’Ambiente, (settembre 1997);
f) i cavalcavia e i sottopassi destinati alla viabilità locale dovranno essere adeguati per la mobilità in sicurezza dell'utenza ciclo-pedonale. Per quelli esistenti di cui è prevista la sola demolizione, ove ritenuto necessario dalle amministrazioni locali, dovranno essere comunque sostituiti da manufatti per il transito ciclopedonale e dei ciclomotori;
g) al fine di ricostituire e incrementare il sistema di reti ecologiche e di corridoi vegetali che caratterizzano l'area, deve essere realizzata una consistente quantità di fasce arbustive e arboree con specie autoctone, lato strada, ove non contrastanti con le destinazioni urbanistiche locali e con le esigenze di sicurezza stradale. Tali fasce si rendono necessarie anche per assolvere alla funzione di contenimento dell'inquinamento acustico;
h) a titolo di compensazione, vanno realizzati i seguenti interventi: tra le progressive km 17+000 e 17+500 (lotto 50) nel tratto del Cremera con ansa e contro ansa devono essere realizzate, in accordo con l'Autorità di bacino Tevere, delle golene di espansione rivegetate secondo la serie igrofila; l'area degradata situata nel tratto compreso tra il km 17+000 a 17+400, lato interno, deve essere bonificata mediante ricostituzione di fascia boscata; l'area a verde a servizio urbano, attualmente presente in fregio al lato nord dello svincolo Flaminia, deve essere estesa verso ovest fino alla progressiva km 17+800 introducendo una fascia vegetata a filtro tra il GRA e la zona abitata;
i) per il controllo e mitigazione dell'inquinamento atmosferico, dovrà essere redatto ed attuato un programma di monitoraggio della qualità dell'aria ed in particolare di NO, NO2, CO, PTS, PM10, benzo(
a)pirene, benzene, nei tratti in prossimità di aree abitate, e in particolare in corrispondenza degli imbocchi di uscita delle gallerie. Tali campagne, della durata minima di una settimana ciascuna, dovranno essere eseguite una volta l'anno per almeno 5 anni dopo la realizzazione dell'opera, preferibilmente nel periodo compreso tra novembre e gennaio in cui le concentrazioni degli inquinanti primari associati al traffico autoveicolare sono più elevate. Allo scopo di ottimizzare l'utilizzo a fini di gestione territoriale dei dati di monitoraggio, la progettazione, l'esecuzione e la valutazione di tali dati debbano essere effettuate sotto la supervisione del comune di Roma, Dipartimento ambiente;
l) per il controllo e mitigazione dell'inquinamento acustico, in fase di esercizio si dovrà prevedere uno specifico programma di monitoraggio in corrispondenza dei recettori individuati nel SIA, finalizzato a verificare l'affidabilità delle previsioni modellistiche che hanno portato a dimensionare gli interventi di mitigazione. Nel caso si verificassero sensibili scostamenti tra valori rilevati e valori stimati, dovranno essere predisposti specifici interventi di adeguamento delle mitigazioni tra i quali anche interventi di difesa passiva da mettere in opera in corrispondenza dei recettori più esposti;
m) per quanto riguarda la sicurezza stradale e la circolazione, durante la fase di cantiere dovrà essere attuato un piano di gestione del traffico generale e puntuale al fine di minimizzarne le turbative e massimizzare la sicurezza; in particolare dovrà essere fornita sistematica informazione in tempo reale delle condizioni della circolazione (mediante segnaletica stradale, cartelloni elettronici, messaggi radio). In fase di esercizio, dovranno essere adottati sistemi e attrezzature tecnologiche di controllo e gestione del traffico per ottimizzare la mobilità urbana in ragione degli eventuali eventi incidentali e dei superamenti delle soglie di inquinamento atmosferico. Dovrà infine essere assicurata l'informazione sui parcheggi di interscambio e i servizi di trasporto pubblico ad essi integrati al fine di incentivare l'utilizzo dei trasporti pubblici e di altre forme di mobilità sostenibile;
n) dovranno, altresì, essere ottemperate, ove non ricompresse nelle precedenti, tutte le prescrizioni, riportate integralmente in premessa, del Ministero per i beni e le attività culturali e della regione Lazio; Si raccomanda al comune di Roma di assicurare l'urgente realizzazione degli interventi previsti nel piano della mobilità redatto dagli uffici VI e VII Dipartimento del comune di Roma con l'assistenza della STA, finalizzati all'adeguamento della viabilità comunale in stretta connessione con le opere di adeguamento del GRA ed in particolare in relazione alla capacità di assorbimento da parte della rete viaria cittadina del traffico derivante dagli svincoli Montespaccato, Boccea e Casal del Marmo; Dispone che il presente provvedimento sia comunicato al l'ANAS direzione generale ufficio speciale infrastrutture, al Ministero dei lavori pubblici DICOTER, al comune di R
oma, gabinetto del sindaco ed alla regione Lazio, la quale provvederà a depositarlo presso l'ufficio istituito ai sensi dell'art. 5, comma 3, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 377 del 10 agosto 1988 ed a portarlo a conoscenza delle altre amministrazioni interessate.
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Risorse idriche, Parchi, Cartografia, Paesaggio, Rifiuti, Zone protette
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Amministrazione, Catasto, Certificazione, Comuni, Concessioni,
Enti locali, Protezione civile, Università
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Energia, Energie Alternative
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Costruzioni, Edilizia, Strutture, Impianti, Lavori, Materiali, Opere pubbliche,
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